La storia
del mio
LOGO
Me ne stavo tranquillamente seduto sugli sgabelli della mia cucina, una sera come tante, guardando la mia compagna che armeggiava ai fornelli per preparare la cena. Stavamo parlando delle cose futili accadute durante la giornata quando, così senza preavviso, mi si è accesa una lampadina. Mi sono alzato, dalla scrivania ho recuperato il mio blocco di lavoro e la penna. Sono tornato nello stesso punto di prima, ho appoggiato un foglio bianco sull'isola, la conversazione è ripresa, la mia mano ha guidato la penna, mi sono lasciato ispirare dalla mia fantasia.

Cinque minuti dopo la mia compagna si è girata, ha visto quel foglio pieno di scarabocchi e, incuriosita, mi ha chiesto cosa stessi facendo. Tra uno schizzo e l'altro ho risposto che stavo disegnando il mio logo.

Ne abbiamo discusso un po', le ho spiegato la mia idea, lei mi ha sorriso compiaciuta e poi è tornata ad occuparsi della pasta che bolliva in pentola. Ho lasciato i miei svolazzi di fantasia su quell'isola, ho fatto una foto alle parti più interessanti... avevo già in testa il risultato finale, avevo solo bisogno di una professionista del settore che lo realizzasse.

Appena ho visto le bozze, ho capito subito che la direzione era quella giusta. Un'immagine in particolare mi aveva colpito, la stessa grezza che avevo disegnato su quel foglio. Con Martina, la grafica che si è occupata del lavoro, ci siamo confrontati sui colori e tutto il resto. Alla fine il risultato finale è stato questo

Ho sempre avuto l'idea di creare un volto: le iniziali del mio nome e cognome, una piuma come naso e un occhio che potrebbe essere un calamaio.
IL MIO LOGO.
.jpg)

